Il Premio Parmenide a Lucrezia Ercoli: il mio intervento a Brescia sull’urgenza della filosofia per le nuove generazioni

Il 19 settembre ho avuto il grande piacere di partecipare, in qualità di direttore scientifico del Festival della Filosofia in Magna Grecia, alla cerimonia di conferimento del Premio Parmenide presso il Centro Casa Severino a Brescia. Un appuntamento di altissimo profilo, aperto dai saluti istituzionali della professoressa Anna Severino, durante il quale abbiamo premiato Lucrezia Ercoli, docente di Estetica all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Durante il mio intervento, tenuto insieme alla presidente e ideatrice del Festival Giuseppina Russo, ho voluto sottolineare il profondo bisogno di filosofia che attraversa la nostra società. Come Festival, la nostra missione è proprio quella di sperimentare percorsi innovativi del fare filosofia, rivolgendoci in particolar modo alle giovani generazioni per trasformare la riflessione in una pratica viva e vicina alla loro quotidianità. In questa cornice, la collaborazione con una pensatrice brillante come Lucrezia Ercoli rappresenta un grandissimo valore aggiunto non solo per l’evento, ma anche per i miei studi personali e per il mio modo di intendere la ricerca filosofica.

I lavori, introdotti dal Presidente del Premio Parmenide, il professore Massimo Donà, sono proseguiti con la lectio magistralis della premiata, intitolata “Thauma e Katastrophé. L’angosciato stupore e l’origine della filosofia”, per poi concludersi con il prezioso dibattito animato da Elena Castelletti e Alberto De Vita. Iniziative come questa confermano la vocazione del nostro Festival: connettere i luoghi antichi del pensiero con le sfide contemporanee, un viaggio che ha già coinvolto oltre centomila liceali pronti a praticare la filosofia nei luoghi in cui è nata.