I cannoni borbonici rivedranno la luce: il salvataggio della nostra memoria storica frutto del lavoro dell’Assessorato all’Identità

Esprimo profonda soddisfazione nell’apprendere che la Commissione straordinaria sta proseguendo e portando a compimento il progetto, da me precedentemente avviato e definito, per il restauro di due dei dodici cannoni borbonici di proprietà comunale, attualmente custoditi dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

Questo importante traguardo rappresenta il coronamento di un iter procedurale lungo, complesso e faticoso, fortemente voluto in prima persona dal Sindaco Luigi Vicinanza e da tutta la giunta. Ho avuto il grande onore di guidare in prima linea questo percorso durante il mio mandato all’Assessorato all’Identità, lavorando incessantemente per chiudere con successo l’intera istruttoria poco prima dello scioglimento dell’amministrazione. Vedere oggi i frutti di quell’impegno testimonia la validità della programmazione svolta per la tutela del nostro patrimonio.

Per il raggiungimento di questo risultato è stata fondamentale una fitta rete di sinergie istituzionali. Desidero ringraziare sentitamente la Sovrintendenza per i numerosi sopralluoghi congiunti, la Capitaneria di Porto per la preziosa intesa e l’accoglienza, e le responsabili del restauro per la grande professionalità. Un ringraziamento speciale e doveroso va alla Fondazione Il Giglio-ETS e al Banco di Napoli, che hanno creduto nel progetto offrendo la loro totale disponibilità e finanziando concretamente l’opera di recupero.

Tutelare questo inestimabile patrimonio storico e identitario è un dovere assoluto verso la nostra città. Il progetto strutturato e approvato durante il mio mandato prevede, inoltre, lo spostamento e la ricollocazione dei cannoni presso le stalle della Reggia di Quisisana, in attesa di poter procedere ai successivi restauri dei pezzi rimanenti. È solo attraverso la salvaguardia attenta delle nostre radici che possiamo continuare a coltivare e tramandare gli autentici valori etici della nostra comunità.