Rinasce Villa Gabola: inaugurata la nuova mediateca e l’Art-Factory, un polo di creatività per i giovani di Castellammare

Nella giornata di ieri, sabato 6 giugno, la città di Castellammare di Stabia ha riaperto le porte di un pezzo fondamentale della propria storia: la “nuova” Villa Gabola.

Dopo ben trent’anni di abbandono, devastazione e profondo degrado, lo storico palazzo è stato finalmente restituito alla cittadinanza, trasformato in una moderna mediateca dotata di bar, sale studio, laboratori, una sala convegni, ampie terrazze e una suggestiva scalinata elicoidale.

L’inaugurazione ha visto la struttura animarsi immediatamente grazie alle esibizioni di tanti giovani musicisti delle scuole medie stabiesi, che hanno trasformato questo spazio nel palcoscenico del loro talento, anticipando quella che sarà la missione futura del centro: offrire ai nostri ragazzi nuove opportunità di aggregazione sociale, di crescita individuale e di sviluppo culturale.

Questo traguardo, che ho fortemente sostenuto e portato avanti in qualità di Assessore all’Educazione, all’Identità e alle Politiche Giovanili, rappresenta un momento di snodo importante per dare ai giovani i luoghi giusti per far vivere la loro presenza nella nostra città. La struttura punta alla realizzazione di un “Centro di aggregazione giovanile – Art – Factory”, volto a promuovere l’operatività e la creatività giovanile attraverso spazi totalmente liberi e gratuiti.

Insieme al Sindaco Luigi Vicinanza e all’intera amministrazione comunale, ci stiamo già avviando verso un modello di gestione innovativo, che vedrà la partecipazione attiva della società civile, il coinvolgimento diretto dei giovani e un contatto stringente con le università. Villa Gabola diventerà un polo informativo e un centro di riconoscimento per le grandi potenzialità del nostro territorio, un vero e proprio cuore pulsante per la città. Ringrazio sentitamente i dirigenti scolastici che sono stati da me personalmente contattati e coinvolti, i docenti, i giovani musicisti e tutti i cittadini che ieri hanno condiviso con noi questo momento di storica rinascita.