Radici comuni e cooperazione territoriale: firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Castellammare di Stabia e il Comitato “Identità Stabiane”

La firma avvenuta ieri mattina del protocollo d’intesa con il comitato “Identità stabiane” segna l’inizio di una nuova stagione di cooperazione istituzionale volta a tutelare e rilanciare il patrimonio storico, sociale e culturale dell’intero comprensorio. Considero questo accordo, che unisce Castellammare a una fitta rete di realtà attive anche nei comuni di Agerola, Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte, Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità, un passo fondamentale per costruire una sinergia stabile e strutturata tra le istituzioni e il ricco tessuto associativo del territorio.

Guardare a questa intesa mi permette di sottolineare come, in qualità di Assessore all’Educazione, all’Identità, all’Associazionismo e al Marketing territoriale, l’assessorato abbia promosso con convinzione un percorso volto a favorire iniziative comuni di informazione, educazione e tutela della memoria collettiva. Valorizzare le nostre risorse culturali, sia materiali sia immateriali, significa infatti rafforzare nei cittadini, e in particolar modo nelle nuove generazioni, quel senso di appartenenza e coesione sociale che costituisce il cuore dell’identità stabiese.

Insieme al Sindaco Luigi Vicinanza, con il quale condivido appieno la visione di una crescita culturale coordinata, diffusa e inclusiva, intendiamo tradurre questo protocollo in opportunità concrete per la città delle acque e per l’intero comprensorio. Lavoreremo uniti per promuovere percorsi innovativi di valorizzazione sostenibile del territorio, nel pieno rispetto del patrimonio ambientale. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero ai promotori del Comitato Identità Stabiane e a tutte le associazioni coinvolte; investire in modo condiviso sulla nostra storia significa aprire nuove e solide strade per il futuro socio-economico del territorio.