In qualità di relatrice, ho avuto il piacere di intervenire lunedì 5 gennaio al convegno “Riscopri le tue radici – La Befana degli Antenati“, tenutosi presso il Santuario di Sant’Anna a Lettere.
Nel corso del mio intervento, ho voluto approfondire il legame profondo che intercorre tra il Turismo delle Radici e le nostre tradizioni religiose e popolari. Come ho sottolineato nel dibattito, queste manifestazioni non sono semplici cerimonie, ma rappresentano l’anima antropologica del nostro territorio, capace di attrarre e riabbracciare chiunque desideri riscoprire le proprie origini.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla figura della Befana, simbolo arcaico e affascinante del nostro immaginario popolare. Queste donne, a metà tra streghe e fate, affondano le radici nei culti agrari precristiani legati al ciclo della natura e al passaggio dell’anno, successivamente assorbiti dalla tradizione cristiana con l’Epifania, la visita dei Magi e la celebrazione della nascita di Gesù Bambino. Un esempio potente di come il sacro e il popolare si fondano, dando vita a riti, racconti e gesti – come lo scambio dei doni ai bambini – che ancora oggi ci parlano di appartenenza e identità.
L’iniziativa, parte del progetto nazionale Italea e supportata dal Ministero della Cultura e degli Affari Esteri, ha rappresentato un momento di alto profilo scientifico e istituzionale.
Desidero ringraziare il Sindaco di Lettere, avv. Anna Amendola, per l’invito, e i colleghi relatori Mariella Verdoliva, Salvo Iavarone e Raffaele Palumbo per il prezioso confronto, coordinato dalla moderazione di Carmine Pecoraro.
Continuare a narrare la bellezza delle nostre radici è il modo migliore per onorare la nostra storia e proiettarla nel futuro.

