Vedere l’entusiasmo e la curiosità dei bambini della scuola dell’infanzia “G. Carducci” mentre scoprono il valore del cibo è per me motivo di grande soddisfazione. Questa iniziativa di educazione alimentare, che ho sostenuto con convinzione in qualità di Assessore all’Educazione, all’Identità e alle Politiche Giovanili, trasforma il momento del pasto in un’esperienza di crescita consapevole, andando oltre la semplice nutrizione per toccare le corde dell’emozione e della scoperta.
Il progetto è il frutto di una collaborazione preziosa tra il Comune di Castellammare di Stabia, il corpo docente e la ditta GLM Ristorazione, che ringrazio per la professionalità con cui gestisce il servizio di refezione scolastica e per aver condiviso questa visione educativa. Insieme al Sindaco Luigi Vicinanza, crediamo fermamente che la scuola debba essere il luogo dove la salute e il benessere si imparano attraverso il gioco e il coinvolgimento diretto. Grazie ai laboratori sensoriali guidati dalla biologa nutrizionista Annalisa Staiano e dalla psicologa Antonella Malafronte, i nostri piccoli alunni hanno potuto esplorare profumi e colori, imparando a riconoscere il cibo con il tatto e l’olfatto nella stimolante prova del buio.
Particolarmente significativo è stato il legame tra alimentazione e sfera emotiva. Attraverso la creazione del Cartellone delle Emozioni, i bambini hanno dato un nome alle sensazioni che provano a tavola, distinguendo i cibi che regalano superpoteri da quelli che suscitano ancora diffidenza. Ritengo che investire in questi percorsi didattici significhi nutrire le radici della nostra comunità, rendendo Castellammare un esempio virtuoso di cura per le nuove generazioni. Il mio impegno è far sì che queste esperienze diventino un appuntamento ciclico, affinché ogni bambino possa crescere fiero e consapevole del proprio benessere.






